mi presento

La vita intorno...

La vita scorre, continua,

a volte immobile,

naturalmente va.

Va come acqua che trascina,

come pianta che sale,

come bimbo che apprende,

come raggio di sole.


Intorno

mani, occhi,

cieli e piante,

noie e gioie.


Intorno, vite.

premesse

"Qui ci sono alcune fra le cose che mi capitano e che mi sono rimaste attaccate."

Uno fa qualche cosa di nuovo, in particolare qualche cosa che probabilmente avrebbe potuto evitare di fare, e subito ci si chiede perchè:
e in effetti, è ciò che mi chiedo anch'io.
Blog, fotoblog: perchè? Bella domanda!

Principalmente un confronto con me stesso.
Mi accorgo che cambio, non solo fisicamente (questo si chiama semplicemente "invecchiare") ma anche nei modi di pensare, vedere, sentire. Certo, principi e valori rimangono serenamente immutati salvo sfumature o quando eventi o situazioni eccezionali mi consentono di raggiungere nuove consapevolezze.

Un cambiamento leggero quindi, ma costante, e inevitabile come tale è il semplice scorrere del tempo.
Non lo posso contenere, e mi sta bene; tuttavia, questo tentativo di fare un "log" di immagini nasce dal desiderio di voler scorgere "a posteriori" qualcuno fra i tanti mutamenti che avvengono dentro ed intorno a me.
Sarà ovviamente una specie di diario fotografico, non necessariamente di esperienze, di persone, di eventi personali; quanto di "visioni", di frammenti, di gente, di vite, di paesaggi o di cose che mi sono passate vicine o che comunque mi hanno colpito.

In fondo, tutti vediamo tante cose, spesso le stesse; ma non le vediamo uguali:
qui c'è una parte, né piccola né grande, del mio "vedere".

(una) biografia possibile

Vivo a Pieve di Soligo, con Francesca, Jacopo, Lorenzo e Edoardo.
Sono molte le attività che amo: fra queste coltivo una lieve ma resistente passione per la fotografia e più volte ho pensato di attivare un sito che mi raccontasse attraverso le immagini...
Ci provo con questo fotoblog, nato nel maggio 2005 senza pretese artistiche, con l'idea di tener traccia di un percorso... con semplicità. Prima: ciò che è stato, è stato.
La fotografia? Nell'ormai lontano 1982, un bel regalo dei miei genitori, una reflex Mamiya 35mm: ben dotata per quei tempi, ma con tanti problemi tecnici. Suggerito dal fotoriparatore che mi ha fatto una cambio alla pari l'incontro con una Nikon FG: un marchio che tutt'ora mi accompagna.
Nel 2007 il passaggio definitivo al digitale iniziato qualche anno prima, è accompagnato dalla sensazione di abbandonare qualcosa di importante e significativo.
In quest'ultimo periodo pur con la mia indomita pigrizia, considero la fotografia davvero importante e mi piacerebbe poter dedicare un maggior tempo ad essa.
l'IT? Dopo la fotografia, l'informatica. Era l'87: finito il militare, un corso post-diploma per "capire" lo "strano mondo" del computer. Mi sono avvicinato ad un mondo dal quale non mi sono +staccato. Ho appreso termini, concetti ed abilità che utilizzo con semplicità e mi sono avvicinato ad un linguaggio il Clipper, al quale sono ancora legato nella realizzazione di un gestionale che ancora non manca di stupirmi anche se ora prosegue la sua strada con il linguaggio xHarbour... poi il web è stato naturale. Uso strumenti Windows, saltuariamente Mac e Linux: ma verso nessuno ho pregiudizi o dipendenze.
la svolta? Ho conosciuto Francesca, e i suoi stimoli mi hanno avvicinato ad una realtà che già conoscevo ma che non avrei creduto sarebbe diventata importante com'è.
Assieme, siamo stati animatori giovanili (una delle esperienza più gratificanti di tutta la mia vita) e a questo ci siamo preparati, avvicinandoci ad una scuola di formazione per consulenti familiari. L'esperienza del consultorio prosegue (pur con semplicità) ancor oggi dal 1989 in cui è iniziata, ed è per me un'esperienza umana tanto stimolante quanto necessaria a compensare la quotidiana immersione in realtà che amo ma quasi sempre legate a concetti tecnici.
Altro? Che dire, ho diversi interessi con i quali mi intrattengo: tanti che ormai da tempo sono consapevole di non riuscire a propormi con profondità in nessuno o pochi di essi.
La filarmonica, la parrocchia, il fotoclub, i gruppi fidanzati e altro.
Abbandonare qualcosa?
Non riuscirò mai a comprendere se per la mia vita sarebbe una scelta vile o coraggiosa.
Il top? Probabilmente, quando l'unione di fotografia, IT, musica ed esperienze personali, si è concretizzata (pur non quanto vorrei) conoscendo la multivisione che mi ha donato nuove soddisfazioni.
Cosa manca? Usare meglio il mio tempo per coltivare le relazioni, anche senza la necessità di grandi progetti o impegni è una fra le cose che amo di più.
Memorabili viaggi, biliardate e fondate; ma queste sono altre storie che spero di raccontare.
Il futuro? Devo dire che la vita è stata buona con me, almeno finora, e seppur con semplicità, mi ha regalato piacevoli soddisfazioni, traguardi e prospettive.
Accolgo il futuro, con questa soddisfatta consapevolezza... senza tuttavia nascondere che ci sono state anche molte sofferenze e la tristezza di non essere riuscito a raggiungere gli obiettivi della vita per me forse più fondamentali, quelli che spesso chiamiamo sogni o semplicemente "Futuro".
Senza rimpianti certamente, però una gioia pacata, un po' ristretta ma ugualmente un sentimento di serenità e di "omaggio" per quanto raggiunto, per le esperienze vissute, per le mani e le braccia sincere che ho stretto e per le relazioni che hanno regalato emozioni, qualche brivido e un po' di fratellanza.
Oggi ho ridimensionato la fotografia e rimessa al posto che le spetta nella mia vita: una passione con cui continuare ad affrontare il tempo libero, un modo per curare relazioni e "un tempo" da vivere con un'attenzione particolare per ciò che incontro, pausa e pace per il cuore nei momenti difficili (più o meno gravi) di fronte ai quali non si può che provare un sentimento di sana e sincera impotenza ma non remissività o scoraggiamento.

Dai contatti nascono opportunità e conoscenza, se volete:

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